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Direttive e marchi

La marcatura CE

Sui prodotti soggetti alla direttiva 2006/95/CE meglio conosciuta anche come “ Direttiva Bassa Tensione” (materiale elettrico destinato ad un uso compreso tra i 50 e i 1000V c.a. e tra i 75 e 1500V c.c.) è obbligatorio apporre da parte del costruttore, o da chi per esso immette il prodotto sul mercato, la marcatura CE. La marcatura CE (che non è un marchio di qualità) è un autocertificazione del costruttore che attesta la rispondenza del prodotto ai requisiti delle direttive europee applicabili al prodotto stesso; questo atto amministrativo è stato voluto dal consiglio dell’unione Europea per eliminare gli ostacoli al libero scambio all’interno della comunità Europea. Sono esclusi dal campo di applicazione di queste direttive (e quindi non soggetti alla marcatura CE), materiali per uso domestico quali spine, prese, adattatori, riduzioni, multiple da tavolo senza cavo, in quanto, come noto, hanno standard diversi all’interno dei paesi della comunità Europea.

Il marchio armonizzato per i cavi

Per i cavi conformi alle norme CEI armonizzate, per cavi isolati con gomma e per cavi isolati con polivinilcloruro, IMQ l’Istituto italiano del Marchio di Qualita rilascia l'uso del contrassegno armonizzato marchio HAR ai costruttori italiani. Un cavo munito di tale contrassegno è considerato a tutti gli effetti conforme alle norme CEI - e quindi sottoposto al normale controllo di qualità garantito da IMQ - e viene altresì riconosciuto conforme alle norme nazionali dei seguenti paesi: Austria, Belgio, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Regno Unito, Italia, Norvegia, Olanda, Portogallo, Spagna, Svezia, Svizzera Turchia e Ungheria, senza ulteriori formalità né tecniche, né amministrative. Inoltre, a seguito dell'accordo stipulato tra gli Istituti di certificazione di tali paesi, i cavi muniti di marchio HAR vengono segnalati nei rispettivi elenchi.

I cavi che hanno ricevuto questa certificazione oltre alla stampigliatura del marchio HAR sulla guaina esterna devono riportare al loro interno anche un filo distintivo in poliestere con l’alternanza dei colori: Nero-Rosso-Giallo.

La Direttiva RoHS 2002/95/CE

Scopo della direttiva è di contribuire alla tutela dell'ambiente attraverso la riduzione dell'uso di sostanze pericolose nelle apparecchiature elettriche ed elettroniche.

I prodotti interessati sono apparecchiature elettriche ed elettroniche (AEE) che dipendono, per un corretto funzionamento, da correnti elettriche o campi elettromagnetici, e apparecchiature di generazione, trasferimento e misura di queste correnti e campi, progettate per essere usate con una tensione non superiore a 1000 V CA o 1500 V CC.

La responsabilità della conformità alla direttiva è a carico del produttore al quale è richiesto di assicurarsi che anche i componenti acquistati dai fornitori siano a lovo volta conformi.

La Direttiva REACH (Registration, Evaluation, Authorisation of Chemical)

La nuova legislazione europea in materia di sostanze chimiche ha lo scopo di migliorare la conoscenza dei composti chimici prodotti e importati da parte delle aziende del settore. Essa costituisce la più grande ed importante regolamentazione in questo campo dell’ultimo ventennio.

La normativa vigente distingue tra sostanze “esistenti”, immesse sul mercato prima del 1981 e quelle nuove (immesse dopo il 1981). Le sostanze esistenti sono 101.106, quelle “nuove” circa 3000.

Mentre per le “nuove” è necessario che vengano effettuati alcuni test tossicologici prima della loro immissione sul mercato, per le ”esistenti” tali informazioni non sono richieste. Anche se i dati sulle sostanze “esistenti” non sono completamente assenti, spesso risultano lacunosi e scarsamente accessibili.

Nel Libro Bianco sulla Strategia per una futura politica per gli agenti chimici, pubblicato nel febbraio 2001, la Commissione Europea ha sottolineato la necessità di dotarsi di un sistema per fare in modo che le sostanze attualmente in uso siano sicure e che l’industria chimica aumenti la propria competitività attraverso lo sviluppo di nuovi prodotti in grado di sostituire quelli esistenti che risultano dannosi per la salute.


La norma EN 175

La norma EN175 specifica le esigenze di sicurezza e i metodi di prova relativi ai dispositivi di protezione individuale utilizzati per proteggere gli occhi e il viso dell'utilizzatore contro i raggi nocivi e contro gli altri rischi specifici dovuti ai procedimenti di saldatura, di taglio o altre tecniche connesse.

La presente norma specifica la protezione, compresi gli aspetti ergonomici, contro i rischi o pericoli di diverse natura: radiazione, infiammabilità, rischi meccanici, rischi elettrici

EN
61242
EN
175

La norma EN 61242

La norma EN 61242 si applica agli avvolgicavi per sola corrente alternata, provvisti di cavo flessibile separabile e non separabile destinati ad usi domestici, commerciali, del terziario e similari, sia all’interno che all’esterno con particolare riferimento alla sicurezza nell’uso normale.

EN
60974-
11

La norma EN 60974-11

La norma EN 60974-11 si applica ai portaelettrodi per la saldatura manuale ad arco con elettrodi rivestiti del diametro massimo di 10mm, dove per portaelettrodo s’intende l’attrezzo isolato per la saldatura ad arco manuale studiato per serrare e guidare l’elettrodo e per assicurare la connessione elettrica con esso.

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